Prosegue la stagione ErrePomeriggi 2026 con un nuovo appuntamento capace di unire musica, racconto e riflessione. Mercoledì 29 aprile alle ore 17, presso la Biblioteca civica Centrale di Torino, andrà in scena la lezione concerto “Histoires naturelles – L’antichissima tradizione del bestiario tra morale, ironia e satira sociale”.
Protagonista dell’incontro sarà il Duo Misia, formato da Arianna Stornello (soprano) e Cristina Laganà (pianoforte), interpreti di un raffinato programma che attraversa alcune delle pagine più suggestive del repertorio francese tra Otto e Novecento.
Al centro della proposta artistica c’è un tema affascinante e senza tempo: il rapporto tra l’essere umano e il mondo animale. Fin dall’antichità, infatti, l’osservazione degli animali ha rappresentato una chiave privilegiata per raccontare vizi, virtù e contraddizioni dell’uomo. Dalle favole di Esopo ai bestiari medievali, fino alla musica colta europea, gli animali diventano specchio ironico e talvolta spietato della società.
Il programma musicale accompagnerà il pubblico in questo viaggio evocativo, con le Histoires naturelles di Maurice Ravel, Le Bestiaire ou Cortège d’Orphée di Francis Poulenc e i Ludions di Erik Satie. Una galleria di creature prenderà vita tra suono e parola, in un continuo gioco tra leggerezza e profondità.
La forma della lezione concerto permetterà agli spettatori di entrare nel cuore delle opere, cogliendone riferimenti, significati e sfumature interpretative, in un dialogo diretto con le artiste.
Il Duo Misia, attivo dal 2014, si distingue per una solida formazione e una particolare attenzione al repertorio vocale da camera, con un focus sul Novecento storico. Il nome del duo è un omaggio a Misia Sert, figura centrale della vita artistica parigina, simbolo di un’epoca di straordinaria vivacità culturale.
L’appuntamento si inserisce nel percorso della stagione ErrePomeriggi, curata dalla direzione artistica di Carla Rebora, che da anni propone concerti accessibili, di alta qualità e capaci di coinvolgere pubblici diversi, mantenendo viva una visione culturale inclusiva e attenta al territorio.



