Sinestesie, il concerto olfattivo che ha aperto ErrePomeriggi: le foto

Giovedì 17 settembre si è aperta la tredicesima stagione di ErrePomeriggi, e lo ha fatto con un esperimento: un concerto olfattivo, in cui il pubblico ha ascoltato la musica e insieme l’ha annusata. In questa pagina trovi la galleria fotografica di Sinestesie e qualche riflessione su cosa ci ha lasciato quel pomeriggio.

Pianoforte a quattro mani, quattro fragranze

Il programma l’avevamo raccontato nell’articolo di presentazione, quindi lo riprendiamo in breve. Federica Bertot ed Emanuele Sartoris hanno eseguito al pianoforte a quattro mani i quattro brani di Sinestesie, ciascuno legato a una fragranza creata da Donato Ciniello per Extrò: Extrò, Cashmere, Danza e Salina.

Due formazioni diverse sulla stessa tastiera: il rigore interpretativo classico di Bertot e la libertà compositiva e improvvisativa di Sartoris. Il risultato è una musica che non descrive il profumo, ma ne segue la struttura.

Il percorso olfattivo: ascoltare con il naso

Prima di ogni brano il pubblico ha potuto sentire la fragranza corrispondente, e poi ritrovarla nella musica.

Funziona perché profumeria e musica condividono più di quanto sembri. Anche in profumeria si parla di note di testa, di cuore e di fondo, di accordi, di armonia. Nel 1857 il profumiere inglese Septimus Piesse arrivò a ordinare le essenze su una scala musicale, abbinando ogni odore a una nota.

Anche la ricerca scientifica dà ragione all’intuizione. Gli studi sulle corrispondenze crossmodali, come quelli di Charles Spence all’Università di Oxford, mostrano che molte persone associano in modo coerente certi odori a suoni più acuti o più gravi: le note agrumate e fruttate tendono verso l’acuto, quelle legnose e fumose verso il grave. Non è sinestesia in senso clinico, ma è un ponte che tutti possiamo attraversare.

Perché provare combinazioni nuove

La tentazione, organizzando una stagione, è proporre ciò che si sa già che funziona. Sinestesie ci ricorda perché vale la pena fare il contrario. Una combinazione insolita cambia il modo in cui ascoltiamo. Con un profumo nell’aria l’attenzione si sposta: si notano i timbri, i registri, il peso degli accordi. La musica non diventa più facile, diventa più evidente. Una combinazione insolita apre la porta a chi non ci sarebbe venuto.

Chi si interessa di profumi magari non frequenta i concerti di pianoforte, e viceversa. Un formato ibrido crea un pubblico nuovo, senza togliere nulla a quello abituale. E una combinazione insolita può anche non riuscire, e va bene così. Sperimentare significa accettare che qualche accostamento resti un tentativo. Ma senza tentativi una rassegna si ripete, e chi ascolta smette di sorprendersi. È lo spirito con cui il pomeriggio si è aperto con le fotografie jazz di Stefano Barni e con la presentazione di due libri: tre linguaggi nello stesso spazio, a confronto.

Riascoltare Sinestesie

Chi vuole ripetere l’esperienza a casa può farlo: Sinestesie è uscito su CD per Da Vinci Classics, con le quattro tracce abbinate alle rispettive essenze.

I prossimi appuntamenti di ErrePomeriggi

Questo era solo il primo pomeriggio della stagione 2026/2027, con la direzione artistica di Carla Rebora. Per non perdere i prossimi incontri, clicca qui.

Foto di Stefano Barni.