Teatro Comunale
di Monteu da Po
28 FEBBRAIO - 22 MARZO
Negli ultimi anni, il Memorial Sergio Ramella ha rappresentato un tributo a una figura centrale nella storia del jazz italiano, sia come musicista sia come promotore culturale. La sua carriera è stata caratterizzata da una straordinaria capacità di unire un talento esecutivo a una sensibilità organizzativa, contribuendo a far crescere e diffondere il jazz sul territorio nazionale.
Il concerto omaggio ha saputo creare in questi anni, proprio come lui, una rete di di musicisti attivi sul territorio torinese, favorendo l’incontro tra generazioni diverse e aprendo spazi a nuove sperimentazioni sonore.
L’irripetibilità della musica dal vivo
declinata secondo l’intuizione artistica
di due punti di vista differenti:
la pittura digitale e la fotografia.
Dalle sonorità di quel primo concerto in suo onore nasce la narrativa proposta nella mostra. I dipinti digitali realizzati in live da Sarah Bowyer durante l’esecuzione e le fotografie d’autore di Toni Laminarca a testimonianza della serata dialogano sulle energie trasmesse dalle esecuzioni dei musicisti presenti al tributo.
Le pennellate e gli scatti dei due artisti a lavoro sui medesimi soggetti offrono punti di vista differenti e irripetibili, declinati secondo le emotività generate dalla dimensione musicale di un momento unico.
Una riprova di come il linguaggio del jazz, e della musica più in generale, generi una dimensione tanto specifica quanto inaspettata all’interno di ognuno di noi.
Due artisti in dialogo
Sarah Bowyer è un’artista eclettica di origine britannica, la cui esperienza di vita tra Iran, Malesia, Singapore, Indonesia, India e Italia ha influenzato profondamente la sua visione artistica. Diplomata con lode all’Accademia di Belle Arti di Torino, ha insegnato arte in Indonesia, India e presso la stessa Accademia, oltre a collaborare con i corsi di arteterapia di Arcote e la Onlus Fermata d’Autobus. Ha esposto in gallerie e musei in Italia e all’estero, toccando Sud America, Stati Uniti, India, Europa dell’Est, Svezia, Francia e Polonia. Tra i suoi lavori più noti, la scenografia digitale per Il flauto magico del Teatro Regio di Torino (2014), collaborazioni con FIAT per la personalizzazione di veicoli e performance di disegni di luce per Cartier e la Triennale di Milano. Ha lavorato nella moda, nell’illustrazione, nel teatro e nella musica, realizzando progetti digitali per artisti come Sylvano Bussotti, Jeff Berlin e Andrea Centazzo. Nel 2019 ha vinto il concorso Creativity Saves, premiato al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Toni Laminarca è una figura di riferimento della fotografia jazz a Torino: con uno sguardo discreto e profondo ha raccontato per anni concerti, musicisti e festival, cogliendo l’intimità dell’improvvisazione e l’energia del live. Le sue immagini, spesso in bianco e nero e dai toni essenziali, trasformano il gesto musicale in racconto visivo, restituendo il jazz come esperienza umana oltre che sonora. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerose iniziative espositive dedicate al rapporto tra musica e fotografia, tra cui la mostra personale “Una vita per il jazz – L’immagine del suono a Torino e dintorni”, che ha raccolto una selezione significativa del suo archivio, e diverse esposizioni collegate a rassegne e festival jazz piemontesi, come Vie di Jazz, contribuendo in modo decisivo alla costruzione della memoria visiva della scena jazz torinese e regionale.
